sabato 11 agosto 2018

Torino, Milano, Cortina 2026

Torino 2006 ha, per certo, lasciato dietro di sè i cadaveri di tanti sprechi:la pista di freestyle di Jouvenceaux, quella del bob di Cesana. Torino 2006 è stata, tuttavia, anche l'occasione per migliorare la città, farla conoscere al mondo, aumentare il turismo. Quest'anno era stata servita su un piatto d'argento la possibilità di ricandidare il nostro capoluogo per il 2026 e, credo, un fronte davvero convinto ed unito sarebbe stato capace di portare la "medaglia" a casa prendendo i classici due piccioni con un fava. Torino avrebbe avuto la possibilità di rifarsi nuovamente il vestito ed, oltretutto, impianti inutilizzati e fonte di infinite polemiche sarebbero potuti essere riattivati. Chi, purtroppo, governa la nostra città ha, tuttavia, pensato bene di continuare questa lotta donchisciottesca contro le pale dei mulini tirandosi, così, la classica zappa sui piedi e creando un danno che, nel tempo, non sarà da poco. Non voglio entrare nei particolari ma consentitemi un dubbio: questa candidatura Torino, Milano, Cortina mi sembra tanto uno specchietto per le allodole....Un bel modo per dire "l'avremmo tanto volute ma non ce le hanno date"...Perchè, dovessi scommettere, sarà così che finirà! Se così non fosse, comunque, sarebbe una vittoria per tutti fuorchè per la Val di Susa, l'unica, forse, in Italia, in grado davvero di ospitarle.

martedì 7 agosto 2018

Vittime della disinformazione

Eh si, siamo vittime della disinformazione. Tutti preoccupati per il "Governo" lasciamo, di contro, scorrere come acqua fresca il "Parlamento". Eppure il "Governo" rappresenta l'organo esecutivo, "esecutivo" della volontà del Parlamento. Ad oggi è come se mettessimo professori ed economisti a soggiacere la volontà dettata in materia economica, fiscale, tributaria, legale e quanto altro da casalinghe, disoccupati, maestri di scuola e l'elenco potrebbe continuare. Eggia'! Perchè questa è la realtà del nostro splendido attuale Parlamento...Una moltitudine di Desperate Housewives alle quali è stata concessa, dalla "Società dei diritti" - per citare un discorso del dottor Sergio Marchionne - la possibilità di parlare di cose che nemmeno lontanamente conoscano. Cerchiamo, allora, di recuperare razionalità comprendendo come il problema non sia in questo Governo ma, ancor prima, nelle basi che ad Esso fanno da fondamenta.

Deficienti ( da deficere - " mancare") vs professori, imprenditori, economisti

Il decreto dignità è passato...tant'è!Chi scrive non è un economista e, francamente, nemmeno un appassionato della materia... l'ultimo, quindi, che possa parlare! Il dubbio, tuttavia, sorge: da una parte l'"illuminata maggioranza" brinda e festeggia come se avesse vinto al totocalcio - perchè quello penso sia il livello -; dall'altra imprenditori, professori, economisti, l'Europa, statisti e quanti altri osservano inorriditi tanta deficienza, "mancanza" nel senso latino del termine, "deficere", appunto. Il dubbio che da cittadino mi pongo è: avranno ragione i deficienti - per carità, non fraintendetemi, nessuna offesa, solo inteso come "mancanti", magari anche solo di esperienza, seppure in algida buona fede - o il lungo stuolo che, da destra a sinistra, composto anche da imprenditori capaci di dare lavoro a migliaia di famiglie nel nostro Paese, guarda alle "illuminate decisioni" con estrema preoccupazione? Sono ignorante dei meccanismi della politica e dell'economia ma, almeno, non mi ergo ad arbitro del destino di una Nazione! Io faccio solo lo scribacchino e, ormai che il danno è fatto, convinto che questo Governo si stia suicidando purtroppo a spese della Nazione, mi auguro di sbagliare e di vedere una netta vittoria dei "mancanti"contro i professori...anche se, il dubbio rimane!

venerdì 3 agosto 2018

L'occhio di Daisy

Certamente l'episodio è da condannare ma mi permetto di dire che tanto clamore ha anche un po' stufato. Intanto giusto sarebbe ricordare che - articolo di Repubblica del 17 gennaio 2002 - "durante una retata dei Carabinieri a Moncalieri furono arrestati tre clandestini per sfruttamento di connazionali nigeriane" e tra questi signori c'era il padre di Daisy. Per carità non che le colpe dei padri debbano ricadere sui figli ma farne un'icona antirazzista mi sembra esagerato. Detto questo mi ha fatto molto ridere l'immediata reazione del nostro Ministro Salvini il quale ha prontamente sbandierato ai quattro venti il fatto che tra gli aggressori, o comunque tra coloro che hanno tirato le uova, vi fosse il figlio di un Consigliere Comunale del PD...Come se "il figlio di un Consigliere PD" non potesse, magari, essere anarchico di destra oppure leghista oppure ancora grillino. Non per fare lo psicologo ma il Ministro Salvini dovrebbe considerare, anzi, che, a quella età, molto spesso vige una sorta di rigetto-ribellione verso gli insegnamenti dei genitori. Credo, per concludere, che sarebbe molto meglio leggere con estrema attenzione l'appello, che uscirà tra qualche giorno, scritto da undici uomini di cultura non sovrapponibili tra loro nel quale si denuncia la spirale distruttiva verso cui si starebbe avviando il nostro Paese. Sarà un documento firmato da Accademici dei Lincei, personalità che rappresentano l'eccellenza nei rispettivi campi, dall'architettura alla filosofia, dalla musica alla storia. L'appello dei "professori" rappresenta l'espressione di un movimento extraparlamentare di "eccellenze" preoccupate da questo nuovo corso e, temo, ne abbiano ottime ragioni.

mercoledì 11 luglio 2018

Lo sport è,ormai, in gran parte business

Cristiano Ronaldo è, forse, attualmente il calciatore piu' forte al mondo ma ha comunque trentatrè anni ed è all'apice della sua carriera, quindi, difficilmente, per non dire che sia impossibile, la Juventus potrà pensare di guadagnare rivendendolo come fu con Zidane, ad esempio. Eppure il business c'è! L'immagine di Ronaldo a Madrid era, ormai, diventata "comune", era normale vedere il suo nome sulle magliette del Real, vederlo girare per la città, vederlo scendere in campo con la squadra, quindi, il business del merchandising era, ormai, spremuto. Il suo arrivo a Torino, di contro, ha portato molti soldi nelle casse della squadra spagnola, quanti, forse, nessuno avrebbe mai offerto e ne porterà ancora di piu' in quelle della squadra italiana con la vendita di ogni possibile gadget, abbonamenti e quanto altro...perchè l'arrivo di Ronaldo a Torino sta diventando l'evento dell'anno. In mezzo a tutto questo c'è lui, l'atleta che, al top della sua carriera è, ormai a sua volta, un'azienda a tutti gli effetti e assolutamente ben gestita. Ecco, allora che il quadro si completa e l'arrivo di Ronaldo a Torino è e, sarà comunque stata, una vittoria per tutte le parti.

mercoledì 4 luglio 2018

La Politica del braccio di ferro

Vedendo le "prese di posizione" di chi ci governa, devo ammetterlo contrastate anche all'interno delle stesse loro coalizioni, mi sembra di assistere alla "vendetta" del clochard il quale, all'improvviso, grazie ad un insperato "gratta e vinci" diventi milionario... Nel novantanove per cento dei casi il fortunato perderà la testa! Sono spaventato, non lo nascondo, dalle posizioni assunte dal nostro Ministro degli Interni il quale sta facendo recitare alla nostra Nazione proprio questo scomodo ruolo. Il tempo che la vera Politica realizzi quanto stia accadendo e, poi, credo troppe situazioni si rivolgeranno contro noi stessi. Storicamente atteggiamenti simili non hanno mai portato a buoni risultati.

giovedì 28 giugno 2018

Un Parlamento composto da gente comune...non si puo' sentire!

Un parlamento composto da gente comune...non si puo'sentire. A parte che, con tutto il rispetto, poichè ritengo l'ars politica una professione, il nostro Parlamento è già, ormai, dalle ultime elezioni, composto in gran parte da cittadini comuni...vorrei, comunque, porre la seguente riflessione. Io sono contrario, in genere, allo strumento referendario poichè ritengo che materie specifiche debbano essere trattate da chi ne abbia le competenze: proprio per questa ragione noi, cittadini comuni, eleggiamo dei rappresentanti in Parlamento i quali non dovrebbero rimpallare nuovamente a noi le questioni. Ora, l'idea, assurda, di Beppe Grillo mi sembra davvero l'estrema farneticazione molto vicina al delirio di onnipotenza. Non sarebbe piu' utile supportare la Signora Sindaco Appendino nel tentativo di portare a Torino i Giochi?

lunedì 11 giugno 2018

L'immigrazione non è mai stata un problema solo italiano.

Quando Gheddafi sostenne che, alla sua morte, sarebbe stato il kaos, il leader libico vedeva lungo, molto lungo. Una diaspora è, senza dubbio, avvenuta e sta tutt'ora avvenendo: una fuga dispersiva e disperata verso ovunque. L'Europa è stata ed è tutt'ora in Guerra, una Guerra non codificata e, per questo ancora piu' pericolosa. Senza dubbio era necessaria una posizione europea di fronte a questo fenomeno, posizione comune che mai vi sarà come mai vi sarà una risposta unica di fronte ai dazi di Trump. L'Europa è nata divisa e lo è nel suo DNA. La posizione di Salvini, sempre populista e maestro nel mettere in atto il grande principio espresso da Machiavelli nel suo "Il Principe" secondo il quale "il Principe non deve essere cio' che è ma sembrare cio' che i sudditi vogliono che sia", è quella che tutti avremmo auspicato...tranne che nella forma. Purtroppo, nella Vita, la forma è sostanza. Una posizione forte nei confronti dell'Europa occorre ma chiudere i porti servirà solo ad aprire altre porte facendo diventare l'Italia l'obiettivo di una Guerra senza codici. Mi auguro questa mia previsione sia errata ma ne ho tanto il timore...

sabato 9 giugno 2018

Viviamo in un mondo virtuale

Mi sono accorto di vivere in un'economia virtuale da un piccolo particolare. Sono stato costretto ad acquistare una macchina nuova causa il fatto che a quella di cui disponevo sia esploso il motore, senza mia colpa. Avrei voluto pagare tutto in una unica soluzione ma non è stato possibile...a meno di non godere dello sconto del quale avrei usufruito con il finanziamento oltre a non potere ricevere in omaggio assicurazione, tagliandi e treno di gomme invernali..Logico, quindi, che abbia deciso di non pagare in contanti. Quello che mi ha lasciato assolutamente basito, tuttavia, è stato, quando, solo ieri, mi sono recato in un negozio di telefonia e, vedendo un orologio che avesse delle funzioni a me utili, ne ho chiesto il prezzo. Il titolare, molto onestamente, mi ha detto che lui lo avrebbe dovuto vendere a trecentocinquanta euro ma, se lo avessi acquistato su Amazon lo avrei pagato duecentocinquanta. Fino a qui tanto di cappello all'onestà del negoziante, poi il particolare che mi ha lasciato attonito. Lo stesso mi ha detto che, se non avessi voluto pagare in una unica soluzione ma a rate avrei potuto versare cento euro immediatemente e poi cinque euro per trenta mensilità...In sostanza: se avessi voluto pagare subito avrei speso trecentocinquata euro ma se mi fossi accollato trenta rate da cinque euro, con un anticipo di cento, lo avrei pagato duecentocinquanta. Questa è l'economia di cio' che non esiste!...Guido una macchiana i cui non sono il padrone, ho un orologio di cui non sono il padrone...tutto a rate a meno di accettare di pagarlo di piu'. Mi ricordo i tempi in cui un' auto poteva essere pagata subito, assegno, bonifico e il commerciante, magari la sera stessa, si recava in banca a depositare i soldi...Economia reale! Oggi di reale non c'è piu' niente...I nostri soldi, quelli veri, girano nel vortice di un sistema che li moltiplica smaterializzandoli. Papa Francesco ha messo in guardia rispetto al grande pericolo della finanza...quello di scommettere sulla fine delle aziende piuttosto che sul loro futuro. Aziende che vengono comprate per essere chiuse...chiediamoci il perchè...

martedì 5 giugno 2018

est modus in rebus

Scrivo questo articolo a quattro mani insieme all'amico, avvocato, Davide Diana. Ci siamo trovati a constatare come i toni populisti di questa campagna elettorale, che sembra ancora in atto, possano diventare davvero dannosi a livello sociale. La prima differenza tra un politico o, comunque, un personaggio pubblico ed un cittadino comune è data dal fatto che parole, proclami e quanto altro del primo vengano ascoltati da una moltitudine eterogenea di persone ed è questo un particolare non da poco. Il folle, il fanatico esistono ed il web lo sta dimostrando. Da una parte fa sorridere leggere post di gente la quale pubblichi foto di persone di colore accompagnate da altrettanto coloriti proclami, dall'altro spaventa pensare che, spesso, queste persone credano in quello che pubblicano. Si sente parlare di "popolo" con toni da presa della Bastiglia. Quando nel 1789, gli abitanti del quartiere di Saint'Antoine a Parigi, si armano ed attaccano il carcere della Bastiglia, a fine giornata, avranno liberato sette prigionieri di cui quattro falsari, due pazzi ed un nobile libertino ma da questo carcere ebbe inizio la Rivoluzione Francese con le morti che portò con sè. Il messaggio è molto chiaro e viene dall'unico vero leader politico dotato di capacità di analisi critica: Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco. La sostanza è semplicissima: il populismo, la rincorsa piu' che dei sentimenti dei risentimenti popolari fatti lievitare attraverso un'abile e mistificante propaganda, porta direttamente ai totalitarismi, alla ricerca dell'uomo forte, all'illusione che vi sia qualcuno che con un colpo di bacchetta magica con la rinuncia da parte nostra ai diritti di libertà, alla democrazia, possa rimettere le cose a posto. Messaggi che abbiamo conosciuto direttamente: il duce che faceva arrivare i treni in orario, che ci consentiva di dormire con la porta di ingresso aperta, che scovava immediatamente ladri e stupratori come Girolimoni che, in realtà, fu la vittima sacrificale della retorica di regime il quale garantiva l'eliminazione della corruzione la quale era, in effetti, il tratto caratterizzante del fascismo, a cominciare, come si disse e si apprestava a denunciare Giacomo Matteotti, dai parenti piu' stretti dell'uomo della provvidenza e via continuando con amenità di questo genere, totalmente infondate, palesemente false. ( i fake non sono il frutto della modernità ma, al limite, di un modo di fare politica) Davide Diana Mario Catania

giovedì 31 maggio 2018

La Verità sulla Politica, sull'Economia e sull'Equilibrio mondiale...

La verità sulla Politica, sull'Economia, sull'Equilibrio mondiale è che tutti noi, poveri tapini, parliamo di cose delle quali non conosciamo alcunchè. Oggi è nato un Governo nel quale non credo e che, di certo, non mi rappresenta, lo dicevo prima e lo sostengo ora. Non ho votato nè Lega nè Cinque Stelle quindi non potrei vedermi rappresentato da questo esecutivo. Sono, tuttavia, lieto di poterli vedere al lavoro: gli uni, i quali sostenevano che non si sarebbero mai alleati con i pentastellati e gli altri, i quali affermavano di non volersi mai legare ad alcuno. Non li ho votati poichè non reputavo realizzabili le promesse fatte, non essendo masochista se le avessi ritenute plausibili, forse, vi avrei fatto un pensierino. Ora vediamo dove andiamo, per certo, una Nazione come la nostra, caduta nel baratro non puo' che rialzarsi...forse mancava proprio quel passettino per cadere e poi rialzarsi!

martedì 29 maggio 2018

I film di Bud Spencer e Terence Hill con mio papa'

Questa sera, dopo un periodo abbastanza pieno nel quale sono stato costretto ad interrompere la stesura del mio nuovo romanzo causa Salone del libro di Torino, Piazza d'armi e Piazza di Siena, stavo per rimettermi a scrivere,anzi, a rileggere i primi undici capitoli già scritti. Come spesso mi accade, lavoro con la televisione accesa e l'audio spento, una abitudine dai tempi dell'Università. L'occhio si è posato su un fiLm di Bud Spencer e Terence Hill dei primi anni ottanta, "Nati con la camicia" e non ho saputo resistere: ho spento il computer, alzato l'audio e guardato il film. L'avro' visto almeno trenta volte, se non di piu', eppure, da poco tornato da una trasferta romana, ricordo i tempi in cui Toto', Alberto Sordi, Bud Spencer e Terence Hill mettevano d'accordo grandi e piccini. Ridevo, con mio papà, delle medesime battute che erano capaci di rubare un sorriso ad un bimbo di nove anni e ad un adulto di quasi cinquanta e, sono certo che, anche se ora non abitiamo piu' insieme, mio papà starà guardando lo stesso film ripensando alle stesse cose e sorridendo. Oggi non capita! Adulti da una parte, bimbi dall'altra, nelle tavolate dei ristoranti, nei cinema, davanti alle televisioni. Forse questa è la ragione per cui, tornato a Torino da appena un giorno, rimpiango la Capitale: Roma è sempre Roma, la sola città al mondo capace di fermare il tempo!

lunedì 28 maggio 2018

Una Repubblica divertente.

Partendo da una riflessione dell'amico Davide Diana, avvocato, davvero per una volta abbiamo rischiato di avere un "Governo divertente". Di certo abbiamo letto commenti divertenti di improvvisati giuristi i quali ci spiegano come la nostra Repubblica sia diventata una Monarchia, postano foto di Mattarella incoronato e quanto altro. Questo è uno dei pericoli di internet: quello di dare voce a tutti, il che è un po'anche il pericolo del voto esteso alle masse ma cio' è inevitabile. Mi permetto di fare alcune riflessioni. Dubito fortemente che un Capo dello Stato , Egli stesso giurista, avvocato , docente universitario di Diritto Costituzionale e già Giudice della Corte Costituzionale, possa, in un momento tanto delicato, porre in atto comportamenti tali da potere essere definiti anticostituzionali o, addirittura, da golpe. " Il Capo dello Stato non esprime un gradimento ( almeno secondo la Costituzione) ma concorre al perfezionamento di un atto complesso nel quale il Presidente del Consiglio è titolare della scelta ma non del diritto di imporre" ( Avvocato Mauro Anetrini). Detto questo, credo che la strenua resistenza di Matteo Salvini, la quale l'ha portato a rifiutare addirittura la figura del suo stesso braccio destro come Ministro dell'Economia, possa essere un' abile mossa politica in grado di compiacere tutti. I Cinque Stelle sono riusciti a non andare al Governo, dove avrebbero palesato le loro incapacità e l'impossibilità di mantenere le promesse fatte; la Lega si presenterà alle nuove elezioni sbancando il banco; Forza Italia e Pd rientreranno nei giochi a testa alta mentre noi, piccoli uomini, continueremo a tifare per l'uno e per l'altro parlando di verità delle quali non conosciamo alcunchè. Paradossale, poi, il cambiamento di idea nei confronti della figura del Capo dello Stato, fino a ieri "arbitro imparziale e garante" e oggi "da impeachment". Avremmo bisogno di un'Europa piu' forte ma, per questo, dovrebbe essere "unita" e, continuo a sostenere, non si possa unire cio' che sia stato diviso perfino nelle Guerre Mondiali ed, ancora oggi, ne porti cicatrici e rancori.

sabato 26 maggio 2018

Roma incantata

Roma caput mundi, Roma è la Capitale del Mondo...in ogni affermazione vi è una verità. Roma è davvero la Capitale storica e culturale del Mondo intero nonchè la sede, non scordiamolo, dello Stato Pontificio. Quando, come in occasione di "Piazza di Siena", mi accade di passare qualche giorno ospitato da Lei comprendo come non si possa parlare di Roma come si potrebbe fare di una città qualunque, fosse anche Londra, Parigi, New York poichè è la Storia che ce lo impone. Roma è poesia, Roma è arte, Roma è Storia, da Alberto Sordi a Trilussa, passando dall'Impero, quindi non puo' essere valutata con canoni comuni. In questi giorni di soggiorno romano l'ho attraversata a piedi ed in auto, ho cenato in ristoranti e trattorie, ho corso per kilometri dalle Terme di Caracalla, ai Fori Imperiali, alla Bocca della Verità, al Colosseo, al Circo Massimo incrociando miriadi di turisti, non tutti così precisi ed uducati come si vuole far credere. Non mi trovo d'accordo con chi sostenga che siano i romani stessi a non apprezzare questa grande bellezza, davvero penso sia questa un'affermazione poco sostenibile. I romani amano Roma e la decantano a noi turisti con orgoglio pari a quello di un padre che parli della figlia, purtroppo, diciamo che questa figlia ha un po' tanti amici, "Roma puttana quattro dischi un gatto una serata strana. Roma spogliata dei suoi tanti amori, dei suoi vecchi fiori. Roma fatata lasciami cantare una serenata ... Roma svampita, calze a rete, tacchi spilli e un po' di vita" cantava, non a caso, Luca Barbarossa già nel lontano 1982. Roma è Roma, una fidanzata, forse difficile da vivere e gestire quotidianamente ma bellissima da ammirare nella sua immensa bellezza ed unicità.

mercoledì 23 maggio 2018

I migliori auguri al nuovo Premier...

Perchè guardare sempre il bicchiere mezzo vuoto? Guardiamo quello mezzo pieno: peggio di così non sarebbe possibile, quindi, toccato il fondo, non ci si puo' che rialzare. Le invettive finemente violete di Di Battista, il sorrisetto di Di Maio, l'arroganza di Salvini, l'insipidità di Conte... saremo arrivati al fondo del tunnel, mi auguro! Ora lasciamoli lavorare, io non li ho votati e mi sento a posto, qualcuno lo ha fatto e se li goda. Mi auguro trovino sul loro cammino i minori ostacoli possibili, poichè quelli, sarebbero la scusa per dire al "popolo" che li ha eletti che l'insuccesso non sia il risultato della loro incompetenza ma della forte opposizione. Lasciamoli lavorare in pace...amen!

martedì 22 maggio 2018

Una Repubblica presidenziale

Una Repubblica presidenziale dove il Presidente sia Capo dello Stato e di Governo. Questo occorrerebbe oggi. Devo ammettere di essere stato uno degli scettici quando il Presidente Mattarella venne eletto poichè, da giovane quale ancora mi reputo, avrei voluto Qualche d'uno di nuovo e diverso. Oggi, vedendo "il nuovo", torno ad apprezzare quello che credevo essere l'antico. Il Presidente Mattarella sta, giorno per giorno, conquistando la mia piu' assoluta ammirazione e fiducia, una goccia nell'Oceano ma vedo e sento tante gocce accumularsi. E' un po' come se mi sentissi protetto e tutelato pensando che, anche se la peggiore delle sciagure immaginabili, questo fantomatico Governo Di Maio - Salvini, avesse la benedizione del Capo dello Stato, sarebbe pur sempre sotto il controllo del Quirinale. Da fermo e convinto sostenitore delle Istituzioni mi auguro che il Colle fermi l'anarchia verso la quale stiamo camminando cavalcando un populismo gravemente pericoloso.

lunedì 21 maggio 2018

Diffidiamo degli eterni arrabbiati della penna.

Un padre uccide la moglie, butta giu' da un cavalcavia la figlia e poi si suicida...Un giorno di ordinaria follia? La mente umana è, forse, il piu' grande mistero che ci accompagni... eppure tanti, troppi, forse, sottovalutano questo aspetto. Leggendo, soprattutto sul web, articoli di giornalisti o pseudo tali di ogni genere ci si imbatte anche in folcloristici e superficiali pezzi scritti da "eterni incazzati" che, magari con qualche birra in piu' in corpo, sfogano la propria rabbia a mezzo della penna. Credo che queste persone andrebbero pesantemente controllate e limitate nei loro deliranti sfoghi poichè, fosse anche una su un milione, la mente debole o indebolita dalle preoccupazioni quotidiane che attanagliano chiunque di noi, esista e vada placata piuttosto che fomentata. La rabbia, il livore, il desiderio di rivalsa sono pericolosi sempre poichè annebbiano la capacità di ragionare e se questo accade a chi abbia l'onore di essere letto o ascoltato i danni possono essere potenzialmente pesanti.

Di Maio e Salvini, mancanza di eleganza

La forma non è sostanza, vero ma almeno un minimo dovrebbe essere fatta salva. Ancora prima delle elezioni viene presentato il Governo ed, ancora prima della dichiarazione ufficiale del Presidente Mattarella, la coppia festeggia il nuovo incarico. Quindi, noi poveretti, dall'altra parte della scrivania cosa dovremmo pensare? Che un patto a tre Mattarella, Salvini, Di Maio sia già stato siglato e che il Presidente consulti il nuovo illuminato proposto come Premier solo pro forma. E' quest'ultima l'ipotesi che ci stanno palesando ma che, per il rispetto che nutro nei confronti del nostro Capo della Stato, mi rifiuto di considerare; considero, piuttosto, l'inadeguatezza politica e culturale di coloro che si propongono, unita ad una mancanza di forma che si trasforma in mancanza di sostanza palesando poca educazione e scarso rispetto. Anche solo, infatti, per rispetto nei confronti del Presidente sarebbe stato logico uscire silenti in attesa di una Sua informativa piuttosto che sbandierare una vittoria preannunciata quasi fosse concordata.

Cultura in Torino

Se avessi immaginato, qualche tempo fa, di fare parte di un tavolo di lavoro della Federazione Italiana Sport Equestri nel quale l'obiettivo fosse quello di portare il binomio "cavalli e cultura" a Torino avrei pensato ad un sogno. Un sogno perchè cavalli e libri sono le mie passioni; un sogno perchè, per qualunque appassionato di sport equestri, arrivare a collaborare con la Federazione non puo' che essere considerato un onore. Su idea dell'amico Luca D'Oria abbiamo voluto fare scendere dal piedistallo dorato, irraggiungibile dai piu', la Federazione. Creare un evento mai esistito prima, all'interno di una città dai molteplici interessi quale Torino, non è stato cosa semplice e, devo confessare che talune pecche organizzative sono da attribuirsi ad ingerenze esterne alla Federazione stessa da parte di chi, per dirla in inglese, vuole "to show off all the time"..mettersi in mostra ad ogni costo e sempre. Con fatica, umiltà e l'aiuto della Regione Piemonte siamo, tuttavia, riusciti ad "inventare" qualcosa di inedito in Torino; la mia speranza è quella di potere proseguire, sin da subito, alla programmazione per il 2019 tenendo il buono e liberandoci degli inutili fardelli. Per la mia scuola Labor, per me personalmente, rappresenta un grande onore l'avere patrocinato il premio letterario HorsEmotion all'interno della Federazione aprendolo, grazie all'appoggio del "Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca" , a tutte le Scuole di Torino e Provincia. Mi sento un po' parte della rinascita della cultura equestre nella mia città e questo mi riempie di orgoglio.

mercoledì 16 maggio 2018

Il contratto sottoposto agli elettori...

...a mezzo di consultazioni on line o nei gazebo. Quindi, se ho capito bene, le famose quaranta pagine sottoposte all'illuminato giudizio della casalinga, dell'operaio, del netturbino, dell'anarchico di destra o sinistra che sia, di tutta una serie di profondi giuristi in grado di decidere sul futuro del nostro Paese. Non vorrei che chi legga pensasse che io non rispetti qualsivoglia lavoro purchè onesto ma, per onestà intelettuale, occorre ammettere che non si possa davvero lasciare in mano a chi competenze non abbia il timone di una Nazione. Per onestà, prima di tutto verso se stessi, sarebbero proprio quelli che abbiano votato l'uno o l'altro dei due statisti a doversi rifiutare di vagliare il programma da questi stilato. Stiamo assistendo all'ennesima buffonata mentre, comunque, l'Europa ci guarda.Che sia tutta una pagliacciata, beh questo è palese perchè chi mai si metterà a leggere l'intero programma? Uno su mille, forse, come cantava Morandi. Che valore avrà l'opinione espressa da grillini e leghisti? Pari a zero, probabilmente. Intanto si perde tempo ma, soprattutto, ci si espone al ludibrio di tutta l'Europa.

martedì 15 maggio 2018

I moderni barbari dentro le mura di Roma

Leggo, in questo momento, un articolo riportato da "Il fatto quotidiano" ed attribuito al Financial Times intitolato "Roma apre le porte ai moderni barbari." Non ne ho verificato la matrice ma, mettiamola così, la condivido a tale punto che, se non appartenesse all'illustre testata, ne rivendicherei la paternità. Ogni estremismo rappresenta una barbarie ma gli estremi si toccano: l'estremo del genio è rappresentato dalla follia e questo mi rassicura poichè non vedo genio alcuno tra chi rivendichi una leadership nel nostro paese, almeno in questo momento. Vedo solo tanta barbarie, tanta ignoranza, financo dei principi fondamentali della nostra Costituzione. Apprezzo la posizione del Presidente Mattarella ma, credo, sia giunto il momento di chiedere a Gigi Di Maio di superare almeno un esame di "diritto costituzionale", anche di fronte ad una commisione compiacente se necessario..., giusto per farci capire di avere una vaga idea di quanto stia sostenendo e della attuabilità delle sue farneticazioni sempre palesate con quel sorrisetto a dir poco deficiente, per carità, mancante...di rispetto!

Matricole universitarie crescono

Per il quarto anno consecutivo crescono i diplomati che si iscrivono all'Università, tornando così a sfiorare quota trecentomila: queste le cifre del Miur attinte dall'Anagrafe nazionale degli studenti. Leggendo notizie come questa mi auspico che la voglia di conoscenza, il desiderio di cultura, la volontà di aggiungere un titolo sudato rappresentino sempre di piu' un target per le nuove generazioni. Alcuni pensano, presuntuosamente o per incapacità, che, per conoscere una qualsivoglia materia ci si possa "autogestire", io credo, di contro, che ci si debba fare guidare e giudicare da chi quella materia la conosca nel profondo. Una cultura autogestita rimarrà sempre e solo un punto di vista personale, autoreferenziato mentre un titolo, sudato, sarà un punto di partenza importante per il futuro delle giovani leve. Un punto di partenza, già!... Perchè la Laurea, ormai, è un punto di partenza, rappresenta il vecchio diploma di una volta in una società che richiede sempre maggiore specializzazione.

lunedì 14 maggio 2018

Iracondi ed accidiosi. Insieme nel settimo canto dell'Inferno...Forse, non a caso.

Il mio ultimo libro, Tenebre nella Chiesa, nasce da una visita alla chiesa di Santa Maria in Porto a Ravenna durante la quale, dando un'occhiata agli opuscoli collocati in un angolo, ne ho notato uno intitolato "I segni pericolosi per la tua fede." Sono stato, da subito, incuriosito: all'interno ho trovato una serie di simbolgie appartenenti a movimenti esterni ed oppositori rispetto alla Chiesa i quali sfruttano, molto spesso, la credulità popolare. Ne è nato un libro basato sui sette peccati capitali dei quali, sono persuaso, l'accidia, la noia, sia il male del nostro secolo. Se la Superbia è considerato il peccato peggiore, poichè porta l'uomo a volersi paragonare a Dio, l'accidia non è da meno in quanto conduce al cosiddetto "mal di vivere". Scendendo di un gradino, credo che la conseguenza dell' accidia sia il peccato d'Ira. Non a caso gli Iracondi sono collocati da padre Dante nel canto VII dell'Inferno proprio insieme agli Accidiosi. Non a caso e non un caso! Questo, per chi creda che la storia sia cultura puo' significare un paragone non da poco con i moderni "giornalisti e scrittori arrabbiati" i quali fanno della violenza, della protervia, dell'aggressività una ragione di vita e di sfogo. Si tratta di persone annoiate, stufe, stanche..."certe persone esistono per farci capire come non dobbiamo diventare". La Scuola Labor ha una sezione di giornalismo e, poichè credo che il modo di esprimersi per iscritto di un giornalista sia ancora piu' diretto rispetto a quello di uno scrittore, vorrei avere il vezzo di fare uscire dalla mia scuola scrittori e giornalisti educati, colti e rispettosi...Un piccolo grande risultato.

mercoledì 9 maggio 2018

L'anarchia non mi è mai piaciuta.

La laurea uno stile di vita? Perchè no? Ormai sembra che tutti possano fare o avere qualunque cosa tanto non conta la struttura sulla quale il blasone si appoggia, conta il blasone. Si puo' essere un politico, un imprenditore, un giornalista, un opinionista, uno scrittore ma il titolo alla base, dottore, avvocato, notaio, ingegnere...quello non conta. Beh, non credo sia così o, perlomeno, non facciamo passare questo messaggio ai piu' giovani. Le ore passate sui libri, le fatiche per superare un esame, gli anni spesi per vincere un concorso costituiscono un bagaglio culturale che avrà il suo peso tra pari. Tornando, forse un po' al passato come tanto mi piace voglio affermare che la Laurea sia uno stile di vita, di leleganza, di cultura. Vorrei che gli allievi di Labor comprendessero come il percorso universitario non fosse solo qualcosa di obbligatorio al fine poi, magari, di seguire le orme paterne ma soprattutto un percorso culturale per formare una base solida e certificata sulla quale montare il palcoscenico del loro futuro. Mi ricordo una frase di mio cognato, avvocato, durante una cena - "ormai con una laurea non sei piu' niente" - ed è verissimo ma il suo intento era spronare il nipote ad andare oltre...se letta in questo senso la frase è di una verità assoluta, purtroppo, tanti, per pigrizia o incapacità la interpreteranno al contrario ma è questo un messaggio che mi rifiuto di far passare ai ragazzi di Labor.

lunedì 7 maggio 2018

E noi vorremmo affidare l'Italia a questi? Questo significherebbe ammettere che siamo un branco di imbecilli e ci meritiamo quello che abbiamo! Questa sera, al telegiornale, ho ascoltato con attenzione il discorso del Presidente Mattarella, uomo di politica e cultura, forse anche un po' appartenente a quella vecchia politica, ma proprio quella vecchia di anni fa. L'abito non fa il monaco, è vero ma il nodo della cravatta dice molto di chi lo indossa e, francamente, la cravatta verzolina mezza aperta di Salvini e quella violacea tutta pettinata di Di maio fanno proprio "rebel without a cause" da un lato e "parvenu" dall'altro. Siccome l'abito non fa il monaco andiamo oltre, andiamo alla sostanza. La sostanza è che questi due non sappiano cosa stiano facendo ed anche e soprattutto chi li abbia votati avrebbe il dovere, per onestà intellettuale prima di tutto verso se stesso, di comprenderlo. Per chi non lo avesse chiaro proporrei una metafora: l'Italia è come una nave alla deriva che, neppure troppo lentamente, sta affondando, nella sala di comando della quale vi sono due signori che potrebbero lanciare un preciso segnale di s.o.s per, almeno, provare a rimediare alla situazione ma sono lì a fare a cazzotti per quello a cui spetterà il merito. Morale della favola la nave affonderà, unica nota positiva che, con essa, anche i due geni di cui sopra. L'opportunità l'hanno avuta, adesso sarebbe ora di dir loro basta ma di urlarlo in modo che lo capiscano perchè nutro qualche dubbio sul fatto che siano in grado di comprendere un'ironia, magari sottile. Stanno giocando al gatto con il topo, il gatto è sicuramente la Lega la quale, comunque avvezza ai meccanismi della politica, sta giocherellando tirando zampettate sulla coda al topo, i Cinque stelle i quali, sempre di piu', palesano una deficienza abissale, nel senso latino del termine, una mancanza abissale, incapaci come sono di comprendere che, comunque, la Res Publica debba essere governata a mezzo, anche, di scadenze e regole. Personalmente mi auspico un Governo del Presidente che ci porti fino a Dicembre e, nel mentre, mi auguro che l'evidenza delle cose porti i votanti a miglior consiglio e chissà, come diceva il grande Giorgio Gaber, in fondo, "cos'è la destra e cos'è la sinistra"? Forza Italia insieme al PD? Perchè no...il resto ha fallito, questo potrebbe essere un nuovo punto di vista! Per rubare il titolo alla mia rubrica

domenica 11 febbraio 2018

La ragazza col cartello"Stranieri non lasciateci soli con i fascisti"...

La ragazza col cartello "Stranieri non lasciateci soli con i fascisti"... Purtroppo io sono sempre piu' persuaso del fatto che il problema sia culturale. Una ragazza come quella della foto in questione, molto probabilmente, nemmeno sa di cosa si stia parlando...Magari ha un fidanzatino di colore, magari si è invaghita di un, chesso' io, marocchino o di un ragazzo, come ce ne sono tanti, proveniente dalla Costa d'Avorio...dove, per altro, non vi sono conflitti in atto se non un'ammutinamento di qualche migliaia di soldati ad inizio 2017 e dove è appena nata la Terza Repubblica in un'atmosfera, certo delicata, ma abbastanza serena... quindi non parliamo di gente che scappi dalle guerre, perlomeno non sempre. E' assolutamente inutile per tutti proseguire su questa linea di accoglienza mista a buonismo sull'onda della quale i politici marciano sfruttando persone, come questa ragazza appunto, le quali non hanno una minima conoscenza di quanto affermano. Uno Stato che non stia perdendo in maniera preoccupante il controllo della situazione dovrebbe essere in grado di garantire, in primis, il rispetto di coloro ai quali sia deputato il durissimo compito di tutelare l'ordine costituito e, ad oggi, con ottima evidenza non è piu' così. Le Forze dell'ordine hanno le mani legate perchè un Carabiniere, un Finanziere, un Poliziotto morti sono "semplicemente" dei servitori dello Stato caduti durante il servizio, mentre se la stessa sorte dovesse capitare ad un pazzo che, spranga alla mano, decidesse di assaltare una camionetta della Polizia, si parlerebbe di martirio. Non si tratta di essere ne buoni ne cattivi ma solo realisti. E' arrivato, credo, il momento di iniziare una seria lotta contro la stupidità, figlia, spesso, dell'ignoranza o della deficienza, intesa come mancanza...mancanza di cultura, di conoscenza e, finanche, di logica. Dobbiamo realizzare che il pericolo vero, di fronte a questa immigrazione incontrollata e sconsiderata, consiste nel fatto che, tra qualche anno saranno in troppi per poter essere fermati nel caso di una rivolta e, questo, a mio avviso è un pericolo sociale vero.

giovedì 8 febbraio 2018

Immigrazione: fenomeno culturale ma...

Il fenome migratorio è, per certo, un fenomeno socio culturale che va, tuttavia, controllato. Oggi, recandomi ad una riunione nella periferia di Torino, ho potuto constatare con i mei occhi come si stia perdendo il controllo dell' "immigrazione" nel nostro Paese. Il fenomeno migratorio rappresenta, da sempre, una dimensione culturale importante delle trasformazioni sociali, tanto del paese di accoglienza quanto della popolazione immigrata: è un concetto, questo, che mi trova pienamente d'accordo. Purtroppo, pero', non mi conforta il constatare che interi palazzi possano essere occupati da clandestini o, comunque, occupati clandestinamente da soggetti che, a prescindere dal colore della pelle, con ottima probabilità, non hanno un'identità propria all'interno del nostro tessuto sociale e, per identità, non intendo una qualifica ma una individuabilità all'interno della nostra società. Tornando verso il mio studio, nel centro di Torino, ho incontrato, poi non uno ma diversi uomini di mezza età, italiani, in ginocchio a chiedere l'elemosina...una scena d'altri mondi fino a qualche tempo fa. Il paragone che pongo è, dunque, quello del padre di famiglia. Immaginate un padre che, non avendo i mezzi per sostentare i propri figli, pretendesse di adottarne altri...cosa creerebbe? Caos e povertà. L'unico risultato possibile dopo il quale, qualcuno di essi, per sopravvivere sarebbe costretto a delinquere in nome del detto latino...mors tua vita mea.

domenica 4 febbraio 2018

Il buonismo esasperato è una cura peggiore del male stesso

Una riflessione riguardo ai tremendi accadimenti di Macerata. Il primo sentimento che muove il mio pensiero è dato dall'assoluta convinzione del fatto che lo Stato stia perdendo il controllo della situazione e, questo, deve rappresentare motivo di grandissima preoccupazione. Il buonismo, purtroppo, specialmente se esasperato tanto da sfiorare il fanatismo, produce conseguenze sempre peggiori del male stesso che vorrebbe combattere. Così alcuni animalisti, indefessi oltre ogni umana ragione, fanno passare coloro che rispettano gli animali, senza essere fobici, come dei fanatici; così i fanatici della religione fanno passare come esaltato chi, semplicemente crede senza alcun invasamento o,peggio, integralismo di cieca intransigenza...Allo stesso modo coloro che difendono, pur di farlo, l'immigrazione, anche se incontrollata o sconsiderata, altro non producono che catene di odio il quale, qualora diventi cieco, assurge alla follia. Si, certo, perchè follia è sparare scientemente su esseri viventi "marchiati" a causa del colore della pelle ma non di meno lo è l'uccidere, il sezionare e l'occultare il corpo di una ragazza di qualunque colore la Sua pelle sia. Non ho soluzioni ma unicamente riflessioni e preoccupazioni da condividere: la situazione, è evidente, sta andando fuori controllo. Impreparazione? Inettitudine? Superficialità? Buonismo? Demagogia? Che una di quese sia la causa o lo siano tutte insieme poco importa...il risultato richia di diventare molto ma molto pericoloso.