giovedì 22 gennaio 2026

Una riflessione sulla morte.

 Ci sono accadimenti che cambiano, non solo la vita ma la persona. . Accadimenti ai quali sopravviviamo e esistiamo ... ma non siamo né saremo più gli stessi! Gli amici dicono che il tempo aiuta e che la vita è bella e deve essere vissuta. Sì, la vita è bella e deve essere vissuta! Ma il tempo non aiuta... il tempo  fa solo comprendere il peso del "mai più". E "il mai più" è difficile da accettare. Esisterà ancora la felicità, nonostante la mancanza ... Ma sarà un'altra felicità... Quella felicità non tornerà mai più! Dovremo ricostruirci ... sopravvivendo alla Morte e al... "mai più".

martedì 21 ottobre 2025

Vedo troppo maschilismo. Poca capacità di accettare che siamo cervelli e non corpi. Che non esista differenza tra la sofferenza umana e quella...cosiddetta... animale.

 Ultimamente -  ovvio solo da quanto posso recepire dai media -  avverto un crescente e preoccupante dilagare del maschilismo. E quando si deve elogiare una donna lo si fa ... perché è donna! Ma non funziona così! Nella vita ci si incontra, confronta, scontra con cervelli contenuti in una scatola, il corpo umano, che può essere maschile o femminile... particolare che non deve fare la differenza. Vedo poca propensione ad accettare il fatto che l'essere umano - o animale che sia perché io non faccio distinzioni nel fatto che  specie diverse possano provare le stesse emozioni, paure, sentimenti  - sia considerato un cervello prima che un corpo. Da qui la mia massima apertura alla bisessualità ma anche la mia più ferma condanna al maschilismo. Da qui la mia più assoluta convinzione del fatto che gli animali provino sentimenti e emozioni esattamente come gli umani. Da questo la mia più ferma idea sul fatto che debbano essere abbattute barriere di sesso, colore della pelle e specie. Un sogno da scrittore ma... chissà che non rappresenti, anche,  uno dei misteri della Vita!  

lunedì 20 ottobre 2025

Il tempo...il dono più grande della vita.

Da qualche anno ho scelto di "ritirarmi" nella solitudine. Chi sa dove io viva può comprendermi . Mi alzo, non presto - lo ammetto -  la mattina, monto o giro le mie cavalle, faccio passeggiare le cagnoline poi ... la sera e la notte ... lavoro. Al momento, guardandomi alle spalle,  ho pubblicato -  dal 2011 - dodici romanzi e curato due raccolte di racconti, fondato un  laboratorio di scrittura e un'associazione culturale... dunque.. qualcosa ho creato. Credo fermamente nel valore del tempo! La mia grande paura è quella di "perdere il tempo che mi è concesso" perché il momento di capire che non ce ne sarà più... beh arriverà per tutti noi. Quando giungerà quel  momento il mio pensiero vorrei fosse ... "quante cose ho fatto e quante ne lascio dietro di me" piuttosto che ... "quante cose avrei potuto fare" .  Io non credo a chi sostenga che sia meglio avere rimorsi piuttosto che rimpianti poiché credo si debba vivere da persone rette ma ....ripianti, quelli no! ... Se possibile, ovvio!  A volte, poi, credo ci si senta molto più soli in un locale, circondati da decine di persone piuttosto che in mezzo a un bosco nel silenzio della notte. In questo silenzio sto lavorando al tredicesimo... perchè la notte "belongs to us".  

sabato 18 ottobre 2025

Da scrittore vivo la mia vita tra il reale e ... la fantasia. Ultimamente mi sono dedicato al genere thriller - noir - erotico. Esperienza che mi ha divertito e mi diverte. Io, in primis, scrivo per me stesso. Non ho fatto mistero della mia attrazione mentale per ... il sesso. Tradimenti di coppia e quanto altro allontanino una relazione, credo, partano dal calare del desiderio sessuale. Ma... ma... il desiderio sessuale nasce dal cervello, dall'attrazione mentale. Tuttavia ... il nascere di un'attrazione, reputo, sia esattamente l'opposto... Eh sì! Io credo al cosiddetto "colpo di fulmine"! Parte tutto da lì e, poi, se c'è interesse... si sviluppa. La donna della mia vita? Beh... E' un flash! Dopo c'è la conoscenza la quale, per carità, può confermare o disattendere l'idea iniziale. Un "innamoramento al contrario", come lo chiamo io. Ma, se la conoscenza conferma quel battito del cuore del primo istante... beh... possono esistere le favole?  

lunedì 11 marzo 2024

Non sono un fanatico della tecnologia ma ... sicuramente aiuta gli scrittori!

 Io non sono un fanatico della tecnologia, credo, tuttavia, che "in medio stat virtus". Il nuovo romanzo al quale sto lavorando è,davvero, un cantiere aperto ... giorno dopo giorno. Ho individuato la modella che comparirà nella prima di copertina ma - potrà sembrare assurdo - cambio quasi giornalmente idea sulla posa che deciderò di scegliere. Il testo ... beh ... non si sottrae a questo mio momento di vagare in un dolce mare. Scrivo e cancello ... vado avanti e torno indietro ... decido di dire e rifletto se sia meglio non dire ... sono certo di un'immagine poi cambio idea e questo accade quotidianamente. Nonostante la trama sia delineata, nonostante io sia  oltre il decimo capitolo, nonostante tutto sembri segnato ... prima di iniziare un capitolo nuovo rileggo sempre tutto dall'inizio - tecnica che ho adottato dal mio terzo lavoro "Tre bravi ragazzi"  edito, ormai, un paio di lustri fa -. Rileggendo cambio particolari, nomi, minimi dettagli magari e cambio idea sulla posa della modella nella prima di copertina. Immagino, allora, quando i libri erano dei manoscritti e penso a quanta maggiore precisione nello scrivere dovessero avere gli autori di un secolo fa ... 

martedì 30 gennaio 2024

Quando scrivete...pensate di lasciare qualcosa dopo di voi... Perchè scrivere significa sognare!

 "Scrivere significa sognare". Questa è, da sempre, stata una mia convinzione  e questa è la ragione per la quale scrivo maggiormente di situazioni che piacciono a me stesso piuttosto che curarmi di cosa possa piacere al lettore. Nessuno di noi è eterno ma di eterno rimane il ricordo che ognuno di noi lascia di sè in questa terra e la scrittura è, per certo, un modo per ... farsi ricordare. Questa la ragione per la quale mi piace costruire personaggi che, in alcuni tratti, mi rappresentino e trovo inutile scrivere di situazioni o soggetti nei quali mai mi vorrei rappresentare. Il personaggio di Fantozzi ha avuto un enorme successo ma non so se Villaggio avrebbe voluto essere un "Fantozzi" ... Lui, piuttosto, ha inventato la caricatura di un ceto sociale al quale non avrebbe, probabilmente, desiderato appartenere. Io scrivo per il piacere opposto... quello di immaginare tutto quello che mi dia piacere e che, in parte, fortunatamente ho.  

mercoledì 29 novembre 2023

Io che non avrei mai pensato di poter vivere l'incubo dello scrittore ... quello della pagina bianca

 Molti pensano che "il mestiere di scrivere" sia una sorta di passatempo, se non, persino ... una perdita di tempo. Anni fa, prima dell'avvento dei computer, pensate cosa potesse rappresentare scrivere un romanzo ... L'autore non poteva sbagliare, avere dei ripensamenti, cambi di idea poiché ogni minima modifica al testo comportava un rifacimento quasi totale dello stesso. Da che scrivo io ... beh ... tutto è molto più semplice. Il computer permette le correzioni, i cambi, addirittura le rivoluzioni complete di un testo ... magari addirittura sul finale... Questo me lo ricorda sempre l'amico John Irving che ha vissuto i tempi della macchina da scrivere. Tutto ciò nonostante... il "mestiere di scrivere" non è, ad oggi, un gioco. Condivido queste riflessione dalle pagine del mio blog in questa sera nella quale ho sconfitto "l'incubo della pagina bianca" ... quell'incubo che, con presunzione ... forse, ho sempre pensato di non poter mai vivere . "Scrivere significa sognare" ... questo è sempre stato il mio motto ....  Ma  la vita mi ha fatto capire che esistono dei momenti in cui anche la capacità di sognare si ferma. Tutto, poi, riprende come per magia e, allora riesci nuovamente a riempire di inchiostro quella pagina, stranamente, bianca. Fare dello scrivere un mestiere è un lusso ...  e, come tutti i lussi, a volte, è pesante da mantenere ... ma si fa perché alla fine è tutto "vita, a modo suo ... meravigliosa vita" ... rubando le parole di Alessandro Baricco in "Castelli di rabbia"   

martedì 17 ottobre 2023

Il tempo ... Sicuramente il bene più prezioso! Dunque ... Scrivete!... Per sognare e fermare il tempo.

 Il tempo scandisce la nostra esistenza ... ma troppo spesso ce ne scordiamo. Pensiamo di avere un tempo infinito avanti a noi  e, magari, ne abbiamo molto poco. Io ho, da sempre, sostenuto che "scrivere significhi sognare" Rileggendo i miei lavori, ho capito che  "scrivere è fermare il tempo". Non tutti possono avere il privilegio di vivere il tempo che rimane loro facendo le cose che più desiderano ma tutti possono essere liberi di sognare e fissare il proprio tempo su un foglio di carta. La scrittura può essere una liberazione, una confessione, un sogno ma mai, a mio parere, un tormento. Eggià! ... La scrittura!  ... Proviamo a immaginarla come qualcosa che rimanga di noi ... sia essa custodita in un cassetto - perché non vogliamo  condividerla -  o pubblicata in un libro perché, magari, vogliamo confessarci. Associamo due parole vita e tempo e cerchiamo di vivere la nostra vita e il nostro tempo lasciando qualcosa dietro di noi ... La scrittura non è il solo ma, di certo, uno dei modi migliori per farlo. 

venerdì 9 dicembre 2022

Esiste un parallelismo tra l'equitazione e lo sci? Diamo fiducia alle Federazioni o ai santoni?

 Esiste un parallelismo tra l’equitazione e lo sci?

Beh… io credo di sì! Sono due sport di estrema libertà ma essi  rappresentano anche due discipline nelle quali gli opposti si toccano, a volte, senza mai incontrarsi… due rette parallele, o qualcosa del genere. Lo sci, se considerato  seriamente, può essere vissuto come  allenamento all’interno di un rigido  tracciato oppure come   la libertà di una discesa in free ride ... esattamente come l’equitazione può essere vissuta come  lavoro in campo o magari anche come una  passeggiata, in solitaria, a kilometri di distanza da casa… in solitudine con il proprio cavallo.  Da soli con la montagna … da soli con un cavallo? Tecnica pura o cuore o … entrambi? L’equitazione e lo sci sono culture … culture potenzialmente pericolose … perché chi sfida la montagna perderà sempre esattamente come chi  sfida un cavallo. Mi capita di leggere  articoli il cui titolo riporta ..."montagna assassina" ... Io credo non esista alcuna "montagna assassina" né alcun "cavallo assassino" ... esistono, piuttosto, sciatori e cavalieri ignoranti e noncuranti della cultura, dello studio, del lavoro che debba stare dietro alla pratica di una disciplina sportiva. Spesso ci si improvvisa, ci si affida ... ci si affida a chi si autoreferenzia ... Ma i titoli hanno un peso e devono essere guadagnati... i sedicenti sono pericolosi e, purtroppo, sono molto presenti nel mondo dello sport così come in quello della cultura.  Esistono le Federazioni sportive ... seguiamo il loro percorso piuttosto che inventarci strane scorciatoie seguendo fantomatici santoni o guru delle varie discipline. 

sabato 22 ottobre 2022

La prima donna Presidente del consiglio. Questa la notizia? Ancora crediamo nelle differenze di sesso, razza o altro? Un'Italia piccola piccola.

Quando sento menzionare, con orgoglio, il fatto che la ... signora ... Meloni sia il primo "Presidente del Consiglio donna" in Italia ... sinceramente inorridisco. Nel 2022 siamo ancora qui a parlare di distinzioni di sesso, di razza, di tendenze sessuali? Crediamo ancora che un uomo sia diverso da una donna, un bianco da un nero ... un omosessuale da un etero? Comprendo che, nello specifico contesto, questa riflessione possa sembrare una contraddizione... Comunque sia ... lasciamola lavorare... sarà il solo modo per farla apprezzare ai suoi sostenitori o per liberarsene definitivamente  dai suoi denigratori. Se dovessi scommettere punterei sugli ultimi ma...spero di sbagliarmi perché, alla fine, siamo tutti sulla stessa barca. Certo le immagini del giuramento di oggi sembravano quelle di una corte dei miracoli ... quindi perché non sperare in qualche miracolo? In fondo ne abbiamo bisogno ... purtroppo, però, nessuno ha la bacchetta magica ... dura lex ses lex. 

lunedì 26 settembre 2022

La borgatara Meloni dopo Mario Draghi. Questo quello che ci meritiamo? Io non ho votato.

 

Io, domenica, ero a cavallo e non ho votato. Quelli che, come me, hanno scelto di non votare sono stati il 36.1 per cento, dunque più di un terzo del potenziale elettorato. Ma… qualcuno ha notato che questa notizia sia stata, in qualche modo, fornita su quotidiani, media o altro? La risposta è no! Io stesso ho dovuto cercarla sbirciando tra i vari dati… eppure non sarebbe stata una piece of news  da poco: la percentuale di votanti minima nella Storia d’Italia! Il voto ha portato a un cambiamento … Il nostro nuovo premier, il primo donna nella Storia del nostro Paese, sarà una borgatara che posta video su tiktok mostrando due meloni al posto del seno e ammiccando … Beh questo ci meritiamo? Questo il “dopo Draghi”?

Qualcheduno mi ha detto: “Tu hai cinquant’anni. Questa è un’occasione. Devi votare.” Ma… perdonatemi, se sono seduto a una tavolata di cinque cretini che litigano…io, per forza, devo sostenerne qualcuno? Io dico di no. Ribaltiamo, dunque, la visione. Esiste un partito di persone, di cittadini… stufi che sono il trentasei per cento dell’elettorato, dunque una percentuale forte.  Noi, astenuti e  “partito di maggioranza”, rimaniamo alla finestra a osservare di cosa saranno capaci gli impresentabili. Speriamo di essere smentiti e dovere ammettere che   esistano  ancora “cafoni vestiti d’oro e signori vestiti di stracci” … anche se oggi vedo solo cafoni e pure vestiti di stracci.

domenica 21 agosto 2022

Un primo bilancio al termine di un lavoro durato due anni.

 

Ho consegnato all’editore il mio nuovo romanzo, e siamo a undici! …Più due raccolte di racconti in collaborazione con il mio laboratorio di scrittura, Labor e con la Federazione Italiana Sport Equestri. La conclusone di un lavoro è sempre un’emozione ma in questo caso l’emozione è stata particolare.  Ho iniziato a scrivere il romanzo, del quale non ho ancora scelto un titolo, circa a metà della seconda chiusura totale o lockdown come siamo stati abituati a definirla. Scrivere questo lavoro  è stato come incollare tanti tasselli di un puzzle e, per la  prima volta, l’ho fatto senza guardarmi indietro, dunque senza rileggere ... o quasi. Ho lasciato, poi, riposare tutto  per qualche mese prima di ricominciare a lavorare … non era una pausa di riflessione ma, piuttosto, di paura poiché temevo quello che avevo scritto... sinceramente  non ricordavo se fosse “condivisibile” con i miei lettori o, piuttosto,  da censurare! Il piacere di capire che un buon novanta per cento del lavoro fosse un buon lavoro e che, nel suo complesso, il romanzo fosse - ovviamente a mio avviso -  di valore ha significato il togliermi un grande peso. Io ho sempre sostenuto che “scrivere significhi sognare” ma non si finisce mai di imparare e io ho imparato che ... eh sì! ... Mi ero scordato che  “scrivere significhi, anche, comunicare” e bisogna fare molta attenzione al messaggio che si veicola … una delicatezza nei confronti dei lettori e una responsabilità verso i più sensibili.

martedì 28 giugno 2022

Il mestiere di scrivere.

 

Molti pensano che il mestiere di scrivere rappresenti una specie di gioco, magari uno sfizio o un piccolo lusso…. Ma il mestiere di scrivere è molto di più. Io dico che scrivere significa sognare e, a riflettere bene, scrivere significa regalare sogni. Vedo tante persone annoiate, stufe, stanche e credo che la vita sia sprecata nella noia. Fantasia, immaginazione, creatività possono aiutarci a trasformare la nostra esistenza. Credere uno scrittore una persona libera è utopia poiché legato a scelte e linee editoriali, preoccupato di piacere al … e compiacere il pubblico. Lo scrittore è un inventore il quale immagina e plasma una realtà virtuale che   ognuno, leggendo,  può fare o meno propria. Creare questa realtà virtuale è un lavoro vero   fatto di ricerca, studio, immaginazione, sensibilità. Non si lascia alcunché al caso a partire dalla scelta del genere che condizionerà tutto il tempo dedicato all’opera. C’è chi scrive per se stesso e chi per gli altri, io certo appartengo ai primi. Mi è sempre piaciuto essere l’autore di chi ha letto poco nella vita, lo scrittore che ha portato alla lettura l’uomo o la donna di pochi libri… anche se … timeo hominem unius libri.

mercoledì 23 febbraio 2022

La lingua inglese cambia in funzione del politically correct.

  

Anche la lingua inglese cambia in funzione del politically correct. Riflettevo con l’amico John Irving su come la lingua inglese sia mutata in funzione, appunto, del politically correct. Anni addietro avremmo detto everyone pay for himself   mentre oggi è più apprezzato un everyone pay for themselfes; avremmo detto man invented mentre ora è più corretto scrivere  human being invented; everyone prepared his own luggage ha lasciato il posto a everyone prepared there own luggage;  un’ espressione come everyone  on his own taste è diventata everyone on there own taste. Cambiamenti linguistici per compiacere alle femministe ma … una donna, per la morale comune, troppo spesso,  non viene considerata per il suo reale valore. Io, personalmente, avrei apprezzato una donna al Quirinale. Rimangono poi delle attenzioni che possono sembrare desuete, hold fashioned; personalmente non ritengo ammissibile che una signora debba, a esempio, trovarsi a dividere il conto, di un albergo e di un ristorante, con uno o più uomini ma, questa è semplice educazione che nulla c’entra con il maschilismo.     

martedì 15 febbraio 2022

Tanti bambini desiderosi di Vita potremmo salvare evitando l'accanimento su Vite che Vite più non sono.

 

Eutanasia: morte serena e indolore. Morte serena e volontaria di malati terminali o cronici in presenza di assistenza medica.

Questa riflessione è il frutto del confronto con un sacerdote, padre Vittorio Buset, uomo di cultura e grande umanità, custode e cicerone dei segreti del Tintoretto tra Madonna dell’Orto e San Rocco in quel di Venezia.

Io credo che, a fronte della definizione di cui sopra, si debba proporre un ragionamento razionale … e non trovo alcunché di razionale nell’immaginare che io stesso domani, magari a causa di un incidente grave, possa entrare in un Ospedale e - se nella mia piena capacità di intendere e volere - rifiutare un trattamento medico che mi terrebbe in vita artificialmente … ma se lo accettassi e accettassi di venire, magari, attaccato a una macchina la quale mi tenesse in vita, artificialmente appunto … non potrei chiedere, nel tempo  e per la Legge,  che quella che prima era una speranza e, poi, fosse diventata una tortura  potesse cessare. Il giuramento di Ippocrate impedisce al medico di somministrare la morte, ovvio. Padre Buset è stato molto chiaro su questo punto: la Chiesa non può accettare la dolce morte intesa come la puntura letale al paziente il cui corpo, anche se con pesanti sofferenze, possa ancora … vivere in maniera autonoma. Ma … Ma … la Chiesa stessa non può accettare l’accanimento terapeutico! Accanimento inteso come   il tenere in vita un corpo quando il corpo stesso solo cinquanta anni fa e senza i macchinari odierni avrebbe cessato, naturalmente, di vivere. Padre Vittorio mi ha proposto un’ulteriore riflessione: quanti bambini desiderosi di vita e bisognosi di cure mediche potremmo curare e sfamare con il costo di un malato costretto attaccato artificialmente alla vita per giunta contro la sua stessa volontà e contro l’etica cristiana stessa?

mercoledì 9 febbraio 2022

La parola dovrà, prima o poi, ammettere di essere seconda ... ai numeri ... alla Matematica, alla Fisica, alla Chimica e alla Logica: per questa ragione mi fido della Scienza.

 

Ho studiato giurisprudenza e, alla fine, ho fatto del mestiere di  scrivere la mia vita ma è mia ferma convinzione quella secondo la quale …  la Matematica, la Fisica, la Chimica e il Latino siano alla base del nostro modus pensandi et operandi. Fondamento  di queste quattro discipline, infatti, è la Logica … e la stessa si trova ad essere il fulcro di qualsivoglia ragionamento, sia esso matematico piuttosto che giuridico o filosofico. Le lettere possono essere riportate ai numeri ma non è possibile il contrario …  i secondi possono essere infiniti mentre le prime sono limitate. Una combinazione di lettere, certo, crea una vastità assoluta di possibilità ma, sempre, limitata e, dunque, finita … quali non sono i numeri. Due chimici, due fisici, due matematici possono parlare, tra loro, anche  a mezzo di formule  ... due letterati … no! La Matematica, la Fisica, la Chimica possono spiegare la ragione per la quale un aereo voli in quello che, per noi, sia il nulla; possono farci comprendere come   un corpo galleggi in un fluido oppure ancora un liquido possa essere accettato come bevanda dal nostro organismo mentre un altro potrebbe distruggere i tessuti della nostra epidermide in un secondo! Questa, forse, la ragione per la quale, da povero scribacchino,  mi fido della Scienza … Ma i sogni non muoiono e … chissà che non torni sui banchi dell’Università per prendere quella Laurea in Fisica pura che tanto avrei desiderato.  

martedì 28 dicembre 2021

Lockdown duro per i non vaccinati o la pagheremo tutti per pochi.

 

Della moltitudine di contagiati dovrebbe essere dato sapere quanti siano realmente ammalati con sintomi preoccupanti, diversamente questa informazione altro non farà che favorire le assurde teorie dei no vax. Il padre e la madre, vaccinati e assolutamente in salute – genitori  del bambino il quale a sua volta sta benissimo ma risulta positivo perché nella sua classe si è verificato un caso di positività -  ma positivi a un tampone di controllo … beh, per la statistica, risulteranno tra i contagiati esattamente alla pari di chi, non vaccinato, si troverà in terapia intensiva o, comunque, in situazioni critiche. La realtà è che questo virus sta diventando endemico grazie alla campagna di vaccinazione. A questo punto l’unica soluzione è bloccare i non vaccinati e non permettere loro nemmeno di recarsi al posto di lavoro, così, democraticamente, usciremo dalla pandemia. Ah … perché non imporre il vaccino obbligatorio? Perché le teste calde si ribellerebbero a un’imposizione venuta dall’alto che minerebbe la loro libertà, il loro diritto alla salute … e bla bla bla.    

Il punto è che, al momento, si sta bloccando un Paese e un sistema per una malattia ormai diventata, per i vaccinati, endemica e lo si sta facendo unicamente per tutelare chi non abbia avuto la responsabilità civile di accedere a una campagna di vaccinazione gratuita e capillare. A questo punto la soluzione unica è una chiusura totale per i non vaccinati … ma non si devono nemmeno poter recare al lavoro … per il bene di tutta la collettività … Perché per tutelare loro un intero sistema si sta fermando.

 

mercoledì 1 dicembre 2021

Perché non dobbiamo avere paura di vaccinarci.

 

Perché non dobbiamo avere paura di vaccinarci.

Tante illazioni riguardo a una campagna vaccinale - gratuita e su base mondiale per la quale, per la prima volta nella Storia, tutta l’industria farmaceutica ha lavorato all’unisono scambiandosi e non celandosi le informazioni – sono puerili. C’è chi protesta per pura voglia di farlo o per polemica; c’è chi lo fa per creare casino e c’è chi ha paura. Bene ai primi due, i polemici e i casinisti, non reputo sia necessario perdere tempo per dar loro una risposta che non accetteranno mai mostrando oltremodo il loro essere ottusi. Rispetto  chi mi dica di avere paura ma, la riflessione è:  se io, tra dieci anni morissi per l’antitetanica fatta oggi, qualcuno metterebbe le due fattispecie in relazione? Se mi venisse un brutto male, tra qualche anno a causa di antibiotici assunti, qualcuno forse metterebbe i fatti in relazione? Davvero credete che si conoscano gli effetti a lungo termine di qualunque vaccino o medicina o, piuttosto, realisticamente, accettate di pensare che,allargandosi la forbice temporale, nulla - o quasi - possa essere ricondotto a un evento specifico. Avete, forse, timore che vi inoculino qualche strano marchingegno capace di controllarvi? Non ce n’è bisogno: provate a pronunciare una qualunque frase contenente un oggetto o una marca di qualsivoglia genere in presenza del vostro cellulare e vedrete che la prima pubblicità che vi verrà proposta riguarderà, proprio, quell’ oggetto o quella marca di oggetti.  

Riempirsi il naso di tamponi non è la soluzione, vaccinarsi … sì.

… Ma non dobbiamo vaccinarci per ottenere un pass!  Dobbiamo farlo per noi, perché crediamo nella scienza perché confidiamo sia il modo per salvare le nostre vite. E’ ora di uscire da questo incubo e, per farlo, dobbiamo assolutamente isolare chi, coscientemente o meno, “lavori” per far sì che questo brutto sogno continui: che lo faccia per problemi a relazionarsi con il prossimo, per atavico senso di ribellione, per rifiuto delle regole … non mi interessa perché, comunque, la sua libertà finisce dove inizia la mia.

sabato 21 agosto 2021

Non è questo il mondo che vorrei.

 

Purtroppo, ma fortunatamente solo a mezzo dei media, in questi anni abbiamo potuto assistere a  immagini  di guerra, cruente e terribili, provenienti da innumerevoli parti del mondo ma quanto sta accadendo oggi va oltre il limite della immaginazione umana. Posso, infatti,  immaginare una madre proteggere il proprio figlio anche a costo della vita, posso immaginare una madre mendicare per un figlio e fare qualunque sacrificio ma non posso immaginare che una madre sia tanto disperata da consegnare, letteralmente, a uno sconosciuto un bimbo o una bimba, magari neonati, privandosi di essi perché quella pensa sia la sola speranza di sopravvivenza che possa offrire loro … E non posso immaginare uomini, donne, bambini lottare per un pezzo di pane, scannandosi gli uni con gli altri, a causa della natura che  ha portato via loro tutto. Violenza e povertà: sì! ... Perché bambini abbandonati da madri che non hanno possibilità di garantire loro nemmeno il cibo ne esistono, anche in questa bella e  privilegiata parte del mondo. Le immagini che vediamo, in questi giorni, da Kabul e Haiti dovrebbero farci, almeno, riflettere. Mi ha impressionato il contrasto, offerto dai social, tra queste e, a esempio, il concerto improvvisato da Sir Elton John in un ristorante di Cannes:  senza retorica, forse, il mondo dovrebbe, in questi tempi, abbassare un po’ il profilo nel rispetto di quanto sta accadendo .. perché la differenza tra un bambino che balla in un ristorante alle note di cold  heart  e quello che viene lanciato dalle mani di sua madre a un militare in un aeroporto altro non è che fortuna, destino, maledetto destino.     

martedì 1 giugno 2021

Tecnologia e "mestiere di scrivere": in medio stat virtus

 

In  questi giorni ho messo mano al mio undicesimo romanzo.  Mi cimento, nuovamente, sul genere fantasy – storico. In un mese, o poco più, dall’ inizio di questa nuova avventura avrò cambiato idea, riguardo alla storia, ai personaggi, a  decine di particolari ... un numero indefinito di volte.  Confrontandomi con l’amico John Irving – il quale  ha iniziato la carriera molti anni prima di me con risultati, ovviamente, infinitamente superiori ai miei – mi sono trovato a riflettere su quanto sia stata semplificata la professione dello scrittore grazie all’ avvento della tecnologia. Confrontando i tempi attuali con quelli anche solo della famosa Olivetti, compagna di avventure di Indro Montanelli, è evidente quanto sia più semplice lavorare al giorno d’oggi. Cambiare il nome del personaggio principale, cambiare la location, cambiare gli accadimenti mi sono costati qualche minuto di correzioni e nulla più mentre lustri addietro avrei dovuto, probabilmente,  ribattere tutto dal principio. Rimango, allora, basito pensando a quanto il mestiere di scrivere sia progredito nel corso degli anni e questo vale per tutti coloro che utilizzano lo strumento della scrittura nella professione.  La riflessione, dunque è la seguente: la tecnologia e il progresso non sono mai un male a patto che siano esse utilizzate come strumento senza, tuttavia, diventarne noi  stessi schiavi. Il fatto di potere leggere una mail dal cellulare rappresenta, senza ombra di dubbio, una comodità. Io, a esempio, dovrei condurre una vita assolutamente diversa se non potessi lavorare con il telefono o con un computer portatile dalla campagna, dalla montagna o dal mare … sarei, ovviamente, relegato in un ufficio. L’altra faccia della medaglia è rappresentata da quelli che vivono attaccati allo schermo di un telefono alla ricerca di “amicizie”, “contatti”, “nozioni” o quanto altro. In medio stat virtus .