domenica 11 novembre 2018

Torino ha detto che non parlano a nome del "popolo"

Niente male la risposta di Torino a chi sostenga di parlare a nome del popolo! A proposito di popolo, ne "In nome del popolo sovrano" , uno splendido film del 1990 con Alberto Sordi e Nino Mandredi, l' "assassino della Repubblica" è il Generale Oudinot. Ieri, sabato 10 novembre, tutta Italia ha capito che, nella nostra Storia attuale, non vi sono assassini perchè, come ha scritto giustamente Maurizio Molinari, esiste ed è viva una grande parte di cittadini la quale, con educazione, rispetto e civiltà dice davvero un "basta" deciso a questi scellerati. Questa Italia, in fondo, si accontenterebbe di poco: Le basterebbe non sentir piu' parlare di "popolo" da chi non lo rappresenti o, almeno, non in toto e, giorno dopo giorno,lo rappresenti sempre meno.

venerdì 9 novembre 2018

I Pentastellati fanno strame di Torino.

Passeggiando tra Piazza Vittorio, via Po, Via Bogino e Piazza Castello,ho potuto constatare come il declino della mia città non abbia risparmiato il cosiddetto salotto buono. Negozi storici chiusi o in procinto di farlo, al loro posto negoziacci, per lo piu' cinesi - su questo punto, mi piacerebbe aprire una piccola inchiesta personale: non credo, infatti, che stiano favorendo la pulizia....anche economico fiscale , intendo -. Una debacle totale. Torino è ridotta in pezzi ma, forse, è questo cio' che vogliono gli illuminati. Io sono convinto che questa setta pentastellata, in realtà, abbia un progetto ben delineato: quello di sfasciare tutto, la "livella"...come definiva la Morte il grande Totò! Si, avete capito bene! Visto che nessuna eccellenza potrà mai appartenere loro - che altro non fanno se non ricordare il fatto che il Primo Ministro sia un professore, Tizio sia un avvocato e Caio un dottore- fanno strame della cultura e dell'intelligenza della nostra Nazione e delle nostre città al fine di livellare ogni cosa verso il basso. Allora vorrei ricordare che la cultura, quella dei libri, delle lauree, dei titoli di studio veri e sudati; la Storia quella raccontata nei libri; l'Intelligenza, quella che prescinde da titoli di studio ma non dai libri di testo e che poco ha a che fare con internet, storicamente non si sono mai abbassate a questi livelli e, credo, non siano disposte ad arrendersi ora.

lunedì 29 ottobre 2018

Torino perde i pezzi

Torino perde i pezzi. Ho potuto, in questi anni, constatare come Torino, soprattutto a partire dal 2006, stesse rinascendo, certo un passo alla volta, certo anche con difficoltà ma era una città che guardava al futuro; la Lega Nord ha ben compreso la situazione ammettendo come, in questo momento, la TAV sia un'opera strategica e fondamentale per non vedere la nostra Regione completamente tagliata fuori dalle tratte commerciali europee. Il Consiglio Comunale di Torino di oggi pare, invece - almeno così si legge - essere stato piuttosto..."caldo": "Passa la mozione Cinquestelle, ora Torino è una citta no Tav", i titoli di alcuni quotidiani. Io non so quale reale impatto questa delibera possa avere; mi auguro solo che l'imbarbarimento istituzionale che ci sta portando indietro nel tempo possa essere arrestato... e presto. I toni forti della Lega spesso non mi trovano d'accordo ma ammetto che, nella sostanza, possano portare idee - in parte - condivisibili anche se,a volte offuscate dalla totale deficienza - mancanza, in senso classico del termine - di ragione alcuna palesata da qualsivoglia posizione degli alleati "illuminati rappresentanti del popolo".

venerdì 5 ottobre 2018

Sei anni di galera per chi viola le regole del "reddito di cittadinanza"? La corazzata Potemkin del grande Villaggio: una puttanata pazzesca!

Diciamoci la verità: chi non si è fatto qualche crassa risata sentendo il vice premier Di Maio parlare di "necessità di potenziare il reato di Legittima Difesa" o chi non ha riso altrettanto di gusto nell'ascoltare blaterare il ministro Toninelli riguardo alla "necessità di fare ritornare il ponte un luogo di aggragazione, dove ci si incontra e i bambini giocano"; chi, ancora, puo'esimersi da qualche ilare battuta vedendo comandato come un burattino il premier Conte il quale nulla fa per sottrarsi al gioco? L'ultima uscita è, pero' assolutamente incredibile: sei anni di galera per chi - non si sa bene faccia o non faccia cosa - riguardo al famigerato "reddito di cittadinanza". Io, intanto inviterei il ministro Di Maio a riflettere sul fatto che, con una pena di sei anni, siamo ben oltre la possibilità di applicare la sospensione condizionale della stessa della quale puo' usufruire, addirittura, colui che, magari per colpa se non addirittura per colpa cosciente o dolo eventuale, uccida una persona in un incidente stradale; inviterei l'illuminato a pensare che si aggira tra i cinque ed i sei anni la pena per una "rapina a mano armata" - ndr: sono stati dati cinque anni e sei mesi per la rapina a mano armata all'Ospedale Niguarda -. Inviterei ancora il ministro a riflettere sul fatto che, per introdurre una nuova fattispecie di reato, occorra una legge con conseguente modifica al Codice Penale e, forse, ve ne sono altre di piu' urgenti. Il grande Paolo Villaggio in uno dei suoi piu' celebri personaggi avrebbe, insomma, definito il reddito di cittadinanza come una "puttanata pazzesca." Un ultimo appunto...il mancato utilizzo delle lettere maiuscole nell'articolo non è frutto di refusi.

lunedì 1 ottobre 2018

Debacle Torino 2026. A chi dire grazie?

E Torino ha perso le Olimpiadi del 2026. Permettetemi di non credere troppo al rammarico di quella parte di istituzione pentastellata la quale grida al complotto. I Cinquestelle non le hanno volute, anzi sono lì a pregare che non le ottengano Milano e Cortina perchè, se così fosse, la sciagura sarebbe doppia...Ma la sciagura è già "sciagura" perchè nel nome del "risparmio" del "non regaliamo i soldi pubblici ai ladroni che si arricchirebbero grazie alle Olimpiadi" abbiamo perso, probabilmente in via definitiva, l'opportunità di rimettere in moto una macchina, quella del Piemonte e di Torino, che ne avrebbe avuto tanto bisogno. Una domanda mi sembra lecita: regalare i soldi a chi non lavora, non ha intenzione di farlo e, magari, se lo fa smette di farlo o froda per ottenere un reddito di cittadinanza che è follia pensare, è cosa buona e giusta mentre rimettere in piedi l'immagine di un territorio è esecrabile? Questa credo sia davvero la debacle della nostra amministrazione fortemente voluta e che, poi, con la solita disonestà intellettuale, viene fatta passare per "pesante sconfitta", "sgarbo". In tutto questo mi sento di non basimare il Signor Sindaco Appendino, meno pentastellata di quello che potrebbe sembrare ma troppo intelligente per non capire di essersi fidata di quelli sbagliati.

venerdì 14 settembre 2018

Lettera ai...Vice Premier...

Personalmente trovo le dichiarazioni del Presidente Mario Draghi un monito importante! Signor Vice Premier Salvini: Mario Draghi è, si un italiano ma cio' non significa, automaticamente, stare con Lei o avallare le peggio cose fatte- poche per fortuna - o dette - molte - da un Governo dei Tweet in questi ultimi mesi. Lei sostiene, parlando al "suo popolo", di rappresentare sessanta milioni di italiani...bene, chi scrive si dissocia e, sempre a chi scrive, sembra leggermente presuntuoso portare al sostegno del proprio ideale - di questo parliamo - simili numeri. In Italia vi saranno anche, piu' o meno, sessanta milioni di persone ma, Lei è stato votato da quattro, forse cinque. Per onestà intellettuale, dichiarare di rappresentare dieci milioni di italiani sarebbe stato piu' corretto e meno confutabile. Vorrei ricordare le parole del nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - dal quale io mi sento rappresentato - pronunciate, oggi, a Riga: "sono nato durante i bombardamenti e ho un'innata idiosincrasia per i nazionalismi."...La stessa che, credo, provi il Ministro degli Esteri lussemburghese Asselborn nei Suoi - spero non nei nostri - confronti. Un'ultima riflessione, da scrittore, va alle critiche poste dall'altro Vice Premier, il Ministro Di Maio, riguardo alla decisione su quella che io, semplicemente, chiamerei "l'appartenenza del diritto di autore all' autore stesso"...beh, ovvio che alla cultura di internet faccia un po' male ma, riscoprire i libri non sarebbe una malattia anche perchè lo studio, quello vero, passa attraverso una parola: interpretazione!

giovedì 6 settembre 2018

Le bambole di Torino...

Oggi, camminando con un amico per via Avogadro, nel pieno centro di Torino, noto, davvero rattristato, ciuffi di erba e sterpaglie pressochè ovunque nel marciapiede a fare da contorno alle numerose attività storiche della ancora piu' centrale via Roma abbandonate o lasciate morire. Pero', siccome una catarsi esiste sempre, leggo, poi, di una nuova frontiera appena nata nella nostra città a mezzo della quale deteniamo un primato...invidiabile: il primo bordello di bambole in Italia! Lunedì 3 settembre ha aperto LumiDolls Torino, il primo bordello che offre sesso con bambole e, per il quale, pare, le prenotazioni siano piovute a centinaia...Sarò anche all'antica o, magari, semplicemente sano di mente, in ogni caso, davvero, "farmi una bambola" mi spaventerebbe...prima di tutto per la mia salute mentale, appunto. Personalmente reputo malato il solo desiderio di provare qualcosa di simile, mercenario il proporlo e folle, da parte di un comune, il concederne l'autorizzazione ma, per certo, visto che siamo in buona compagnia, vedi Barcellona, perchè non copiare quanto fanno all'estero? Qualche psicologo sostiene che tutto questo possa avere un effetto "terapeutico" per chi abbia timore nell'approcciarsi con l'altro sesso: speriamo, almeno, sia vero..Vorrei, tuttavia,proprio a tale proposito, proporre una riflessione: bambola significa dominio! Non si rischia, forse, di instillare nella mente di chi magari, già, abbia dei problemi, il fatto di potere "possedere", "dominare" una donna in carne ed ossa, un domani, piuttosto che una bambola di gomma?