domenica 15 dicembre 2019

La tristezza del "fenomeno Greta"

Greta Thunberg è, di certo, una Asperger classica: i soggetti affetti da Sindrome di Asperger sono persone estremamente intelligenti ma assolutamente monotematiche.Difficile dire se questa mania ambientalista le sia stata inculcata o sia nata da sé, certo è che molti, probabilmente i genitori stessi, la stanno strumentalizzando. La sua lotta mi sembra, piuttosto, una fobia assecondata per obbligo o per interesse ma ciò che davvero spaventa è immaginare il futuro di questa ragazza, pensare al momento in cui questa bolla mediatica si sgonfierà e, di lei, altro non rimarrà che una bambina resa disadattata da chi, oggi, la sta, biecamente, utilizzando.

martedì 3 dicembre 2019

Perchè si dice che un cavallo il quale mostri, in controluce, una scacchiera nel mantello sia in salute?

Tutti coloro che vivono il mondo dell'equitazione sanno che, quando un cavallo mostra sul suo mantello, magari se osservato con una particolare incidenza della luce, una sorta di scacchiera la ragione sta nel fatto che il cavallo sia particolarmente in salute. Tutti lo sanno ma nessuno, o quasi, ne conosce le ragioni. Oggi, parlando con un caro amico veterinario, ho ricevuto una affascinante spiegazione. Un cavallo particolarmente in salute ha un mantello "lucente" un pò come una persona che sta bene ha una bella pelle e dei bei capelli. Quando il mantello è particolarmente sano è possibile, a seconda della incidenza della luce, osservare la differente irrorazione da parte dei vasi sanguigni delle differenti zone del  mantello. Quella scacchiera che notiamo, quindi, altro non sarebbe che l'immagine della vascolarizzazione del manto del dorso, della groppa, del costato, del fianco, della coscia ( le zone in cui solitamente è maggiormente evidente) visibile grazie alla sua lucentezza.


venerdì 29 novembre 2019

La Logica, la Matematica e la scacchiera

Il termine "logica" deriva dal greco "logos" che significa sia "parola" che "ragione". La logica è alla base della matematica insieme all'intuizione, alla memoria e alla dimostrazione ... ma la logica è alla base di qualsivoglia materia dal latino al greco, dalla fisica alla chimica . La domanda, allora è: come definiamo la logica? Cosa pensiamo che essa sia? La logica è un dono, il dono di ricordare nozioni ( la memoria è una forma di intelligenza) e di saperle applicare in modo da giungere a un risultato potendolo argomentare. Gli scacchi altro non sono che un gioco di memoria e logica; la scacchiera altro non è che un problema matematico da risolvere e non c'è azzardo, nulla è coperto o nascosto e, se i nostri occhi non vedono qualcosa, è solo la conseguenza di un difetto di attenzione, nulla piu'.

sabato 26 ottobre 2019

Bisogna imparare a collaborare con l'inevitabile

Oggi ho potuto vivere un’esperienza umana e professionale davvero importante. Sono stato ospitato negli studi di Torino Web Tv all’interno della  trasmissione “Il cassetto dello Gnomo”, primo e unico programma televisivo interamente condotto da ragazzi affetti dalla Sindrome di Asperger. Mio compagno di avventura in questa, come in tutta l’esperienza attraverso questo mondo, Ugo Parenti alias Gnomo ASPirino, fondatore di “pronto soccorso autismo”.  Come sempre accade quando parlo e mi confronto con Ugo, il tempo è volato. Rubo a Ugo Parenti una massima : bisogna imparare a collaborare con l’inevitabile”. Collaborare con l’inevitabile” non significa “convivere con l’inevitabile” ma rappresenta qualcosa di più, significa non solo accettare ma far si che l’inevitabile diventi parte della nostra vita, vuol dire dare all’ “inevitabile” un significato, un senso.


domenica 13 ottobre 2019

I cavalli patiscono il caldo e temono molto poco il freddo.

Come ogni anno, con l'avvicinarsi dell'inverno, molti cavalieri e amazzoni iniziano a preoccuparsi di come possano patire l'abbassamento delle temperature, soprattutto nelle ore notturne, i cavalli. In pochi, forse, sanno che la temperatura esterna ideale per un cavallo è di circa cinque gradi con una massima di dieci mentre la zona cosiddetta termoneutra va dai dieci ai quindici gradi: un cavallo, per certo, è maggiormente a proprio agio a zero gradi, o a qualche grado sotto lo zero, che alle temperature , da molti ritenute anche per loro piacevoli, di venti e oltre gradi. In un cavallo, lasciato libero, senza condizionamenti umani, spesso errati, potremo notare una evidente crescita del pelo durante le stagioni invernali e, sebbene possa disporre di ripari, sarà molto facile vederlo stare fuori a godersi una bella pioggerella o una nevicata, l'importante è che abbia uno spazio tale da poter fare qualche metro e qualche sgroppata per, se necessario, scaldarsi: ai cavalli basta, infatti, molto poco per creare adrenalina. Figuriamoci che, un cavallo il quale , ad un esame del sangue, possa risultare leggermente in difetto di globuli rossi potrebbe, ripetendo l'esame dopo un minuto di euforia, essere, addirittura, sopra ai parametri medi! I cavalli soffrono il caldo...e già! Proprio quando noi pensiamo di fare loro cosa gradita, in estate, con temperature di venticinque o oltre gradi uscendo per una passeggiata rischiamo di far loro del male. In ultimo, ricordiamoci, poi, che il cavallo, esattamente come l'uomo, suda dalla pelle e che specie animali di maggiori dimensioni hanno, generalmente, maggiore difficoltà a disperdere il calore a causa di un rapporto superficie cutanea/massa corporea meno vantaggioso. Troppo spesso siamo portati a ragionare secondo i parametri umani che non rispecchiano, tuttavia, quelli animali. Per certo dovremmo preoccuparci maggiormente di dar loro riparo durante un pomeriggio o una notte molto caldi che durante serate e nottate invernali, per loro, magari, decisamente piacevoli.

sabato 28 settembre 2019

Eutanasia o fede?

Non sono un teologo ma credo che la discussione riguardo alla cosiddetta eutanasia, o suicidio assistito, vada spostata sul piano del "libero arbitrio". Se è vero che l'uomo e la donna nascono liberi devono poterlo essere fino alla fine decidendo se accettare o meno una condanna alla sofferenza senza speranza alcuna.  Un testamento è, tuttavia, atto revocabile fino all'ultimo istante di vita, il che mi porta a riflettere sul fatto che la possibilità di revocare la scelta potrebbe essere concessa unicamente a chi non solo sia in grado di intendere e volere ma abbia una benchè minima possibilità di esprimere il prorio pensiero, fosse solo a mezzo di  un battito di ciglia.  Dovremmo, poi, passare attraverso la definizione stessa di "vita" e, su questo punto, davvero, credo nessuno possa esprimere un pensiero; certo potremmo, facilmente, pensare che una persona costretta in un letto senza possibilità alcuna di muoversi altro non desidererebbe che la morte ma, poi, dobbiamo realizzare che, per nostra fortuna, almeno per il momento e salvo brutti scherzi della Vita, quella condizione non potremo comprenderla.  Quando da bambini vedevamo un quarant'enne pensavamo fosse un vecchio ma, oggi, arrivati ai quaranta e superati abbondantemente, comprendiamo come la Vita sembri iniziare adesso.   Sul piano etico e morale, dunque, la mia risposta è: beati voi che, in un senso o nell'altro avete una risposta perchè io proprio non ce l'ho.  Sul piano pratico mi chiedo se sia necessario tutto questo clamore mediatico. E' davvero così difficile porre fine ad un' esistenza ormai quasi terminata facendo passare il tutto come "morte naturale"?  Questa è la ragione per la quale non credo piu' a queste lotte donchisciottesche: perchè sono strumentalizzabili. Certo, tutto questo è vero ma il fatto che una cosa sia possibile anche se non legale ad altro non porterebbe che a  creare un mondo sommerso. Poniamo, dunque, il caso di un soggetto il quale abbia dichiarato che, trovatosi in condizione di non poter essere autosufficiente, la sua scelta fosse la morte e poniamo il caso che, quello stesso soggetto, capitato in quella condizione desideri, comunque vivere ma non possa comunicarlo... Di certo non invidio il Legislatore il quale debba legiferare sul caso...perchè certezze non ne ho!

domenica 8 settembre 2019

Un Governo che potrebbe durare....

 Certamente risulta quantomeno "particolare" l'alleanza di due forze che, fino a poco tempo prima, si scambiavano insulti quasi da querela eppure anche la precedente coalizione aveva promesso, e si era ripromessa, di non allearsi mai col nemico leghista o pentastellato...et voilà
 Certamente, almeno a parere di chi scrive, l'Europa unita è stata un errore poichè errore è cercare di unire ciò che nasce, per storia, diviso ed errore è stato credere che gli Stati Uniti d'America investissero nel nostro Continente quando, invece, si sono rivolti al fronte asiatico.
 Detto ciò questa nuova alleanza chiamata, mi pare, "Giallo Rossa" potrebbe avere del buono. Intanto si respira già un'aria diversa: Salvini aveva governato - era titolare del dicastero, numero uno per importanza e potere - facendo leva su sentimenti di odio, fobie, paure; il Ministro degli Interni ci stava isolando in Europa e l'Italia non si può permettere di uscire dall'Europa unita, realtà che, nel bene o nel male, esiste.   Certamente questa ondata di sovranismo avrà scosso gli animi europei e non è detto che, per evitarne un ritorno, non venga data una mano all'Italia. Non mi preoccuperei, poi, del Ministero degli Esteri concesso a Gigino Di Maio: se è vero che non parla una parola di inglese è anche vero che, a meno della presenza di spiccate personalità al suo interno, la politica estera è, ormai, appannaggio dei premier
 Paradossalmente anche chi, come me, ha da sempre criticato i Cinquestelle deve, oggi, ringraziarli per avere liberato l'Italia da un incubo ben peggiore. I Grillini possono ancora far passare la loro mossa come "fatta per il bene della Nazione", questione a cui noi non crediamo ma che lasciamo passare... per convenienza. Certamente, ora, i Pentastellati, dovranno mettere giudizio, abbassare le pretese e capire di avere molto da imparare da chi conosca davvero l'ars politica nella consapevolezza che una seconda ancora di salvezza non sarebbe credibile e creduta.