sabato 11 agosto 2018

Torino, Milano, Cortina 2026

Torino 2006 ha, per certo, lasciato dietro di sè i cadaveri di tanti sprechi:la pista di freestyle di Jouvenceaux, quella del bob di Cesana. Torino 2006 è stata, tuttavia, anche l'occasione per migliorare la città, farla conoscere al mondo, aumentare il turismo. Quest'anno era stata servita su un piatto d'argento la possibilità di ricandidare il nostro capoluogo per il 2026 e, credo, un fronte davvero convinto ed unito sarebbe stato capace di portare la "medaglia" a casa prendendo i classici due piccioni con un fava. Torino avrebbe avuto la possibilità di rifarsi nuovamente il vestito ed, oltretutto, impianti inutilizzati e fonte di infinite polemiche sarebbero potuti essere riattivati. Chi, purtroppo, governa la nostra città ha, tuttavia, pensato bene di continuare questa lotta donchisciottesca contro le pale dei mulini tirandosi, così, la classica zappa sui piedi e creando un danno che, nel tempo, non sarà da poco. Non voglio entrare nei particolari ma consentitemi un dubbio: questa candidatura Torino, Milano, Cortina mi sembra tanto uno specchietto per le allodole....Un bel modo per dire "l'avremmo tanto volute ma non ce le hanno date"...Perchè, dovessi scommettere, sarà così che finirà! Se così non fosse, comunque, sarebbe una vittoria per tutti fuorchè per la Val di Susa, l'unica, forse, in Italia, in grado davvero di ospitarle.

martedì 7 agosto 2018

Vittime della disinformazione

Eh si, siamo vittime della disinformazione. Tutti preoccupati per il "Governo" lasciamo, di contro, scorrere come acqua fresca il "Parlamento". Eppure il "Governo" rappresenta l'organo esecutivo, "esecutivo" della volontà del Parlamento. Ad oggi è come se mettessimo professori ed economisti a soggiacere la volontà dettata in materia economica, fiscale, tributaria, legale e quanto altro da casalinghe, disoccupati, maestri di scuola e l'elenco potrebbe continuare. Eggia'! Perchè questa è la realtà del nostro splendido attuale Parlamento...Una moltitudine di Desperate Housewives alle quali è stata concessa, dalla "Società dei diritti" - per citare un discorso del dottor Sergio Marchionne - la possibilità di parlare di cose che nemmeno lontanamente conoscano. Cerchiamo, allora, di recuperare razionalità comprendendo come il problema non sia in questo Governo ma, ancor prima, nelle basi che ad Esso fanno da fondamenta.

Deficienti ( da deficere - " mancare") vs professori, imprenditori, economisti

Il decreto dignità è passato...tant'è!Chi scrive non è un economista e, francamente, nemmeno un appassionato della materia... l'ultimo, quindi, che possa parlare! Il dubbio, tuttavia, sorge: da una parte l'"illuminata maggioranza" brinda e festeggia come se avesse vinto al totocalcio - perchè quello penso sia il livello -; dall'altra imprenditori, professori, economisti, l'Europa, statisti e quanti altri osservano inorriditi tanta deficienza, "mancanza" nel senso latino del termine, "deficere", appunto. Il dubbio che da cittadino mi pongo è: avranno ragione i deficienti - per carità, non fraintendetemi, nessuna offesa, solo inteso come "mancanti", magari anche solo di esperienza, seppure in algida buona fede - o il lungo stuolo che, da destra a sinistra, composto anche da imprenditori capaci di dare lavoro a migliaia di famiglie nel nostro Paese, guarda alle "illuminate decisioni" con estrema preoccupazione? Sono ignorante dei meccanismi della politica e dell'economia ma, almeno, non mi ergo ad arbitro del destino di una Nazione! Io faccio solo lo scribacchino e, ormai che il danno è fatto, convinto che questo Governo si stia suicidando purtroppo a spese della Nazione, mi auguro di sbagliare e di vedere una netta vittoria dei "mancanti"contro i professori...anche se, il dubbio rimane!

venerdì 3 agosto 2018

L'occhio di Daisy

Certamente l'episodio è da condannare ma mi permetto di dire che tanto clamore ha anche un po' stufato. Intanto giusto sarebbe ricordare che - articolo di Repubblica del 17 gennaio 2002 - "durante una retata dei Carabinieri a Moncalieri furono arrestati tre clandestini per sfruttamento di connazionali nigeriane" e tra questi signori c'era il padre di Daisy. Per carità non che le colpe dei padri debbano ricadere sui figli ma farne un'icona antirazzista mi sembra esagerato. Detto questo mi ha fatto molto ridere l'immediata reazione del nostro Ministro Salvini il quale ha prontamente sbandierato ai quattro venti il fatto che tra gli aggressori, o comunque tra coloro che hanno tirato le uova, vi fosse il figlio di un Consigliere Comunale del PD...Come se "il figlio di un Consigliere PD" non potesse, magari, essere anarchico di destra oppure leghista oppure ancora grillino. Non per fare lo psicologo ma il Ministro Salvini dovrebbe considerare, anzi, che, a quella età, molto spesso vige una sorta di rigetto-ribellione verso gli insegnamenti dei genitori. Credo, per concludere, che sarebbe molto meglio leggere con estrema attenzione l'appello, che uscirà tra qualche giorno, scritto da undici uomini di cultura non sovrapponibili tra loro nel quale si denuncia la spirale distruttiva verso cui si starebbe avviando il nostro Paese. Sarà un documento firmato da Accademici dei Lincei, personalità che rappresentano l'eccellenza nei rispettivi campi, dall'architettura alla filosofia, dalla musica alla storia. L'appello dei "professori" rappresenta l'espressione di un movimento extraparlamentare di "eccellenze" preoccupate da questo nuovo corso e, temo, ne abbiano ottime ragioni.

mercoledì 11 luglio 2018

Lo sport è,ormai, in gran parte business

Cristiano Ronaldo è, forse, attualmente il calciatore piu' forte al mondo ma ha comunque trentatrè anni ed è all'apice della sua carriera, quindi, difficilmente, per non dire che sia impossibile, la Juventus potrà pensare di guadagnare rivendendolo come fu con Zidane, ad esempio. Eppure il business c'è! L'immagine di Ronaldo a Madrid era, ormai, diventata "comune", era normale vedere il suo nome sulle magliette del Real, vederlo girare per la città, vederlo scendere in campo con la squadra, quindi, il business del merchandising era, ormai, spremuto. Il suo arrivo a Torino, di contro, ha portato molti soldi nelle casse della squadra spagnola, quanti, forse, nessuno avrebbe mai offerto e ne porterà ancora di piu' in quelle della squadra italiana con la vendita di ogni possibile gadget, abbonamenti e quanto altro...perchè l'arrivo di Ronaldo a Torino sta diventando l'evento dell'anno. In mezzo a tutto questo c'è lui, l'atleta che, al top della sua carriera è, ormai a sua volta, un'azienda a tutti gli effetti e assolutamente ben gestita. Ecco, allora che il quadro si completa e l'arrivo di Ronaldo a Torino è e, sarà comunque stata, una vittoria per tutte le parti.

mercoledì 4 luglio 2018

La Politica del braccio di ferro

Vedendo le "prese di posizione" di chi ci governa, devo ammetterlo contrastate anche all'interno delle stesse loro coalizioni, mi sembra di assistere alla "vendetta" del clochard il quale, all'improvviso, grazie ad un insperato "gratta e vinci" diventi milionario... Nel novantanove per cento dei casi il fortunato perderà la testa! Sono spaventato, non lo nascondo, dalle posizioni assunte dal nostro Ministro degli Interni il quale sta facendo recitare alla nostra Nazione proprio questo scomodo ruolo. Il tempo che la vera Politica realizzi quanto stia accadendo e, poi, credo troppe situazioni si rivolgeranno contro noi stessi. Storicamente atteggiamenti simili non hanno mai portato a buoni risultati.

giovedì 28 giugno 2018

Un Parlamento composto da gente comune...non si puo' sentire!

Un parlamento composto da gente comune...non si puo'sentire. A parte che, con tutto il rispetto, poichè ritengo l'ars politica una professione, il nostro Parlamento è già, ormai, dalle ultime elezioni, composto in gran parte da cittadini comuni...vorrei, comunque, porre la seguente riflessione. Io sono contrario, in genere, allo strumento referendario poichè ritengo che materie specifiche debbano essere trattate da chi ne abbia le competenze: proprio per questa ragione noi, cittadini comuni, eleggiamo dei rappresentanti in Parlamento i quali non dovrebbero rimpallare nuovamente a noi le questioni. Ora, l'idea, assurda, di Beppe Grillo mi sembra davvero l'estrema farneticazione molto vicina al delirio di onnipotenza. Non sarebbe piu' utile supportare la Signora Sindaco Appendino nel tentativo di portare a Torino i Giochi?